Data: 05/03/2012

I fenomeni naturali possono causare la degradazione dei polimeri. Gli elementi atmosferici maggiormente chiamati in causa sono le radiazioni ultraviolette, il calore e l’umidità che vanno a modificare le proprietà e l’aspetto estetico del manufatto plastico.

Al fine di impedire o perlomeno limitare tale processo di degradazione i produttori di polimeri cercano di migliorare la durata dei loro prodotti simulando e studiando in modo molto analitico situazioni di invecchiamento della materia plastica. Tutto ciò permette di valutare le performance dei prodotti in condizioni estreme e di avere una documentazione dettagliata di grande utilità nel momento della definizione delle specifiche di una nuova formulazione plastica che possa maggiormente resistere nel tempo.

A tale scopo si utilizzano tecniche di invecchiamento accelerato tramite strumenti capaci di riprodurre in maniera esatta, ma accelerata, tutte le variabili esterne.

Il Laboratorio VIBA è stato recentemente dotato di un’ innovativo strumento (Accelerated Weathering Tester) in grado di riprodurre tutte quelle condizioni atmosferiche che possono degradare il polimero, accorciando notevolmente i tempi di esposizione. Infatti in circa 300 ore lo strumento simula un invecchiamento naturale di circa un anno. Lo stesso è provvisto di 24 tasche porta provini che quindi garantisconoI la possibilità di svolgere 24 test contemporaneamente. Sono 8 i test standardizzati che tale strumento può proporre.