Data: 31/10/2011

Spesso ci capita di apprendere di incidenti o incendi dove il fumo denso e tossico sprigionato impedisce ai soccorritori di agire con la necessaria prontezza mentre i ritardi nei soccorsi fanno si che alcune persone perdano la loro vita per soffocamento.

E’ vero che i Flame Retardant che vengono aggiunti ad esempio alla plastica e che hanno lo scopo di prevenire lo scoppio di incendi interrompendo o ritardando il processo di combustione riducono la propagazione del fuoco in modo da consentire alle persone di scappare e di limitare i danni alle cose, ma è anche vero che alcune sostanze di cui sono composti liberano fumi eccessivamente densi e tossici.

Allo scopo di evitare o perlomeno limitare i suddetti rischi connessi con lo scoppio di incendi, la legislazione internazionale sta sempre più intervenendo (basti pensare alle normative RoHS o REACH in materia) imponendo restrizioni all’uso di sostanze che possano essere dannose e che comunemente l’industria utilizza nella produzione di beni che spaziano dal settore elettronico a quello dell’edilizia, dell’arredamento o dell’abbigliamento.

L’alternativa suggerita è sostanzialmente quella di utilizzare sostanze halogen-free da aggiungere ad una vasta gamma di prodotti di consumo come componenti elettronici, prodotti tessili, materiali da costruzione e per arredamento, tutti impieghi in cui il rischio di incendio richiede particolare attenzione. Tali sostanze non alogenate non impediscono comunque lo scoppio di un eventuale fuoco, ma sono in grado di non rilasciare gas tossici o corrosivi e di evitare che si formi in modo consistente denso fumo nero.

VIBA opera da tempo in questa direzione ed oggi è in grado di proporre ben due prodotti Halogen Free capaci di notevoli performance, il VIBATAN® LDPE FLAME RETARDANT HALOGEN FREE 04109 ed il VIBATAN® PE FLAME RETARDANT HALOGEN FREE 04063.

Entrambi i prodotti sono stati studiati per rendere autoestinguenti i film industriali poliolefinici aventi spessore da 50µ a 500µ. Nel caso del 04109 le temperature di lavorazione devono essere non superiori a 190-200°, mentre nel caso del 04063 le temperature di lavorazione non devono superare i 250°.

Le speciali formulazioni consentono di ottenere oltre ad una maggiore trasparenza anche una bassa densità e tossicità dei fumi rispetto ai prodotti alogenati.

I nostri Laboratori stanno inoltre sviluppando un terzo prodotto, ancora più performante rispetto ai due sopra menzionati, idoneo per applicazioni speciali, del quale saremo in grado di darvi maggiori dettagli al più presto.